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Brescia, la pace torna protagonista: 17 giorni per ripensare il futuro

Brescia (mercoledì, 28 ottobre 2026) — In un mondo in cui i conflitti continuano a ridisegnare gli equilibri internazionali e le democrazie sono chiamate ad affrontare sfide sempre più complesse, parlare di pace significa interrogarsi sul futuro delle società, sulla tutela dei diritti e sulla capacità di convivere nonostante le differenze. È da queste domande che prende forma la nona edizione del Festival della Pace di Brescia, in programma dal 13 al 29 novembre 2026.

di Monia Settimi

Per oltre due settimane, la città ospiterà un percorso che mette al centro le grandi questioni del presente, con l’obiettivo di superare le dichiarazioni di principio e stimolare una riflessione concreta sulle responsabilità individuali e collettive. Non soltanto guerre e relazioni internazionali, dunque, ma anche giustizia, economia, religione, informazione, linguaggio, intelligenza artificiale e cambiamenti ambientali. Temi diversi, legati da un interrogativo comune: quale spazio può avere la pace in una società attraversata da tensioni e trasformazioni profonde?

Promossa dal Comune e dalla Provincia di Brescia, con l’alto patrocinio del Parlamento europeo, della Croce Rossa Italiana e di Amnesty International, la manifestazione riunirà ospiti internazionali e protagonisti della cultura, dell’arte e dell’informazione. Il programma alternerà incontri, dibattiti, concerti, spettacoli, laboratori, mostre e visite guidate, coinvolgendo diversi luoghi della città.

L’idea che attraversa questa edizione è che la pace non coincida semplicemente con l’assenza di guerra. Si costruisce anche attraverso la giustizia, il riconoscimento dei diritti, la partecipazione democratica e la possibilità di risolvere le controversie senza ricorrere alla violenza. Una sfida che riguarda i governi e gli equilibri mondiali, ma che si misura anche nella quotidianità, nei rapporti tra le persone e nella vita delle comunità. Scuole, quartieri e spazi culturali diventano così luoghi in cui i principi democratici possono tradursi in esperienze concrete.

Tra le iniziative di maggiore rilievo figura la mostra diffusa dedicata ad Armando Milani, protagonista della grafica internazionale e della comunicazione sociale. L’esposizione coinvolgerà il Museo di Santa Giulia, il MITA – Museo Internazionale del Tappeto Antico – e altre sedi cittadine, portando l’attenzione sul ruolo delle immagini e della comunicazione nella costruzione di messaggi capaci di parlare alla società. Un percorso che intreccia arte e impegno civile, ampliando il confronto sui linguaggi attraverso cui raccontare e interpretare il mondo.

L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 13 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale, in via Felice Cavallotti 20. Ad aprire la rassegna sarà «No Pax. La pace si racconta. La pace si fa», un evento che metterà in dialogo voci del festival, arte e informazione. Le musiche di Cyrille Lehn e le opere di Armando Milani accompagneranno un incontro dedicato al significato della pace oggi, tra contraddizioni, emergenze e possibilità di cambiamento.

Il sipario calerà domenica 29 novembre alle 17, nel complesso di San Cristo, in via Giovanni Piamarta 9, con «Yes Peace». Protagonista sarà Francesca Mannocchi, giornalista, scrittrice e documentarista che da anni racconta guerre e migrazioni, dando voce alle persone costrette a viverne le conseguenze. Il suo intervento offrirà uno sguardo sul rapporto tra democrazia e pace, attraverso le contraddizioni del presente e le storie di chi sperimenta direttamente gli effetti dei conflitti. A seguire, l’esibizione del Coro Clandestino accompagnerà la conclusione della manifestazione.

Il Festival della Pace si propone così come un’occasione per rimettere al centro il valore del dialogo in un tempo in cui il confronto pubblico rischia spesso di trasformarsi in contrapposizione. Un invito a guardare oltre gli slogan e a interrogarsi su ciò che rende possibile una convivenza più giusta, dentro e fuori i confini nazionali.

Gli eventi saranno a ingresso gratuito, ad eccezione delle proiezioni cinematografiche. Per alcune iniziative sarà necessaria la prenotazione e l’accesso sarà consentito fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale del Festival della Pace.

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Last modified: Ottobre 28, 2026
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