Brescia (lunedì, 2 novembre 2026) — Una donna, un’accusa terribile e una condanna che il tempo non è riuscito a cancellare. Cinque secoli dopo, la sua voce torna a farsi sentire, questa volta non davanti a un tribunale, ma sul palcoscenico. È la storia di Benvegnuda Pincinella, donna originaria di Nave, nel Bresciano, giustiziata sul rogo nel 1518 in Piazza della Loggia con l’accusa di stregoneria. Una vicenda dimenticata troppo a lungo che oggi rivive grazie al teatro e all’interpretazione di Giuseppina Turra.
di Monia Settimi
È proprio da questa pagina oscura della storia locale che prende vita “La Signora del gioco. C’era e non c’era una donna qual fo brusata”, nuova produzione del Centro Teatrale Bresciano, inserita nella 53ª Stagione di prosa, intitolata Dove nascono le storie. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Mina Mezzadri, in Contrada Santa Chiara 50/A, dal 5 al 19 novembre 2026.
Al centro della rappresentazione c’è una donna che la storia ha consegnato alla memoria attraverso la violenza della sua fine. Ma il teatro prova a compiere un gesto diverso: restituirle presenza, dignità e voce. Giuseppina Turra, autrice e interprete dello spettacolo, attraversa la vicenda di Benvegnuda e ne ricostruisce il dramma, accompagnando il pubblico in un viaggio tra passato e presente, tra credenze, paura e potere.
Ispirato al libro “La Signora del gioco” di Luisa Muraro, il lavoro è il secondo appuntamento della rassegna “Nello spazio e nel tempo. Palestra di teatro contemporaneo”. Un progetto che sceglie il linguaggio della scena per interrogare la storia e riportare al centro figure femminili rimaste ai margini della narrazione ufficiale.
A costruire l’universo visivo e sonoro dello spettacolo contribuiscono lo spazio scenico di Marco Cillis, le musiche di Fulvio Sigurtà e Maurice Duruflé, il video di Leonardo Modonutto, il disegno luci di Cesare Agoni e i costumi di Margherita Baldoni.
La rappresentazione diventa così molto più della rievocazione di un processo lontano: è l’occasione per guardare da vicino una vicenda che parla anche al presente, interrogando il modo in cui una società giudica ciò che non comprende e il prezzo pagato da chi viene indicato come diverso.
Gli appuntamenti sono fissati alle 20.30, con spettacolo pomeridiano la domenica alle 15.30. Il lunedì il teatro resterà chiuso. Dal 5 al 19 novembre, Brescia potrà dunque incontrare nuovamente Benvegnuda Pincinella: non più soltanto il nome di una donna condannata, ma una storia da ascoltare, conoscere e non dimenticare.
Last modified: Novembre 2, 2026



