Brescia (lunedì, 2 novembre 2026) — Ci sono gesti che durano pochi minuti e possono cambiare il destino di una persona. La donazione di sangue è uno di questi: un atto volontario, gratuito e silenzioso, capace di trasformare la solidarietà in una possibilità di cura e, talvolta, in una seconda occasione di vita. A Brescia questa generosità ha numeri importanti, ma soprattutto un volto collettivo: quello di migliaia di donatori che ogni giorno scelgono di esserci.
di Monia Settimi
A raccontarlo è il Bilancio Sociale 2025 di Avis Provinciale Brescia, presentato alla Cantina Bottenago di Polpenazze. Il dato che spicca è quello delle 63.159 sacche raccolte nel corso dell’anno, ben 1.859 in più rispetto al 2024, con una crescita del 3,03%. Un risultato che fotografa una comunità attiva e consapevole, sostenuta da una rete di circa 37mila soci.
Nel dettaglio, le donazioni si dividono in 55.779 sacche di sangue intero, 6.208 di plasma e 1.172 raccolte multicomponent. Numeri che confermano il ruolo fondamentale dell’associazione nel sistema sanitario provinciale e che raccontano una partecipazione capace di tradursi in risorse preziose per gli ospedali e per i pazienti.
A sorprendere, in particolare, è l’impennata della raccolta di plasma: +24,8% rispetto all’anno precedente. Un risultato favorito anche dall’apertura del Centro di Cunettone, che ha contribuito ad ampliare le opportunità di donazione. Ma la crescita, per quanto significativa, non basta ancora a raggiungere l’autosufficienza del territorio.
A sottolinearlo è Lucia Cretti, direttrice del DMTE degli Spedali Civili, che ha evidenziato come l’aumento della raccolta plasmatica sia ancora insufficiente rispetto al fabbisogno provinciale. La richiesta di medicinali plasmaderivati, infatti, continua ad aumentare e rende necessario guardare al futuro con nuove strategie, capaci di coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini nella plasmaferesi.
La sfida, dunque, non si esaurisce nei risultati già raggiunti. Se le oltre 63mila sacche rappresentano un traguardo importante, il vero obiettivo è rendere la cultura della donazione sempre più radicata, coinvolgendo nuove generazioni e ampliando la platea di chi sceglie di donare.
In questa direzione si inserisce anche il progetto dell’autoemoteca, destinata a percorrere le strade della provincia portando con sé “Il sogno di Paolo”. Un’iniziativa che punta ad avvicinare la donazione alle persone e a diffondere il valore di un gesto semplice, ma essenziale per l’intera comunità.
Perché dietro ogni sacca raccolta c’è una storia che spesso resta invisibile: quella di chi dona senza chiedere nulla in cambio e di chi, grazie a quella scelta, può ricevere una cura. È questa la forza di Avis Brescia: una solidarietà concreta che non si limita a contare le donazioni, ma continua a costruire una rete di speranza.
Last modified: Novembre 2, 2026



