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Acqua, Brescia riduce drasticamente le perdite: recuperati 5,4 milioni di metri cubi nel 2025

Brescia (giovedì, 12 marzo 2026) — La lotta agli sprechi idrici passa anche dalle reti sotterranee delle città, e Brescia sta dimostrando che risultati concreti sono possibili. Nel 2025 la dispersione dell’acqua nella rete cittadina è scesa al 20,25%, un dato che colloca il capoluogo tra i più virtuosi in Italia, soprattutto se confrontato con la media nazionale che supera ancora il 42%.

di Monia Settimi

Il risultato è frutto del lavoro portato avanti negli ultimi anni da A2A Ciclo Idrico insieme all’amministrazione comunale e all’Autorità d’Ambito. Dal 2017 a oggi la città ha compiuto un salto significativo: allora le perdite raggiungevano il 31,9%, mentre oggi sono state ridotte di oltre dodici punti percentuali. In termini concreti significa che nel 2025 sono stati salvati circa 5,4 milioni di metri cubi d’acqua, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno annuale di una città di circa 70mila abitanti.

Uno degli strumenti decisivi è stata la riorganizzazione della rete idrica. I 680 chilometri di acquedotto urbano sono stati suddivisi in porzioni più piccole e controllabili, chiamate distretti. Oggi in città se ne contano 32, e questa suddivisione permette di monitorare con maggiore precisione i flussi, ridurre la pressione nelle tubature e individuare più rapidamente eventuali anomalie o microperdite. Anche piccoli interventi possono fare la differenza: meno pressione significa meno stress sulle condotte e quindi minori rotture e dispersioni.

Accanto al lavoro sulla struttura della rete, la città ha investito anche nella tecnologia. Con il progetto Aquarius, avviato nel 2019 e sostenuto anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono stati installati 1.265 sensori acustici che monitorano oltre 320 chilometri di rete. Questi dispositivi riescono a individuare le perdite “ascoltando” il rumore dell’acqua che fuoriesce dalle tubazioni. Grazie a questo sistema sono state individuate e riparate 226 perdite, spesso prima che il problema diventasse più grave.

Il recupero di milioni di metri cubi d’acqua assume un valore ancora più importante alla luce degli scenari legati ai cambiamenti climatici e ai periodi di siccità, evidenziati anche dal rapporto Blue Book Utilitatis, che invita i territori a gestire la risorsa idrica con sempre maggiore attenzione.

Il modello adottato nel capoluogo è stato esteso anche ad altri centri della provincia. Nei comuni tra cui Gavardo, Vobarno e Rodengo Saiano sono stati installati 535 sensori acustici su 173 chilometri di rete, permettendo di individuare e riparare 45 perdite. Complessivamente la dispersione idrica nel territorio provinciale è scesa al 31,7%.

Questi risultati arrivano alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua, celebrata ogni anno il 22 marzo. Per l’occasione A2A aprirà al pubblico alcuni impianti per far conoscere da vicino il lavoro svolto nella gestione dell’acqua: sarà possibile visitare la Fonte di Mompiano e il depuratore di Verziano, due luoghi simbolo dell’impegno per la tutela di una risorsa sempre più preziosa.

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Last modified: Marzo 12, 2026
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