Brescia — Controlli a tappeto e chiusure a raffica: i Carabinieri del N.A.S. hanno messo i sigilli a cinque attività tra Brescia e provincia dopo una serie di verifiche che hanno fatto emergere condizioni igieniche da brividi e gravi irregolarità nella gestione alimentare.
di Monia Settimi
Nel giro di pochi giorni, sono scattati i provvedimenti per due ristoranti cittadini, un bar a Gottolengo, un locale a Borgo San Giacomo e un market di Leno. In tre casi, gli ispettori hanno scoperto vere e proprie colonie di blatte nei locali dove venivano preparati e conservati i cibi: insetti tra gli scaffali, nei depositi e persino nelle aree di lavorazione.
Le indagini hanno inoltre svelato pesanti carenze igienico-sanitarie e l’assenza delle più elementari procedure di sicurezza: in diversi locali non venivano forniti ai clienti i dettagli sugli allergeni presenti nei piatti, violando così un obbligo fondamentale per la tutela della salute.
Per altri due esercizi, invece, la chiusura è arrivata per la mancanza dei piani di autocontrollo H.A.C.C.P., indispensabili per garantire la tracciabilità e la sicurezza dei prodotti alimentari.
Le multe complessive superano i 50mila euro. Le autorità sanitarie sottolineano che simili violazioni non saranno più tollerate: “La sicurezza alimentare – fanno sapere – non è un optional ma un dovere verso i cittadini”.
Un messaggio forte e chiaro per tutto il settore della ristorazione: chi trascura l’igiene, chiude.
Last modified: Novembre 11, 2025


