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Brescia accelera sulle case popolari: Manzoni annuncia l’intesa con Aler per alloggi più sicuri e meglio gestiti

Brescia (giovedì, 3 luglio 2025) – Il vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni, presenta un piano ambizioso per trasformare il volto dell’edilizia residenziale pubblica in città. L’obiettivo? Ridare vita ai circa 500 appartamenti popolari attualmente vuoti, garantendo sicurezza, manutenzione rapida e servizi più efficienti per gli inquilini.

di Monia Settimi

Dal prossimo luglio prenderà il via una nuova collaborazione tra Comune e Aler, con un investimento annuale incrementato di 400mila euro dedicato alla cura e al recupero degli immobili. A supportare questa svolta anche Brescia Infrastrutture, la società comunale che, con un approccio sperimentale, si occuperà della manutenzione ordinaria di un gruppo selezionato di alloggi, garantendo interventi più veloci e controllati.

“Stiamo alzando l’asticella degli standard,” commenta Manzoni. “Vogliamo che Aler offra un servizio più puntuale, con una gestione più rapida dei passaggi tra inquilini e un monitoraggio costante degli spazi comuni.”

Un punto chiave sarà il miglioramento della comunicazione tra Aler e gli assegnatari, spesso criticata per la sua inefficienza. Nel nuovo accordo è previsto un potenziamento del call center e un’attenzione speciale alle famiglie in condizioni di fragilità, insieme a strumenti per prevedere con chiarezza i costi degli affitti, per evitare morosità e disagi.

Ma il progetto non si limita alla manutenzione: per combattere vandalismi e comportamenti scorretti, il Comune rafforzerà la presenza della polizia locale e il servizio di portierato sociale, mentre Aler dovrà attivare un presidio continuo per supportare gli assegnatari più problematici.

La convenzione sarà flessibile e prevede verifiche periodiche per valutare i risultati e, se necessario, ampliare la gestione di appartamenti da parte di Brescia Infrastrutture o Aler.

“Investire nella manutenzione è fondamentale, ma serve anche tutelare queste risorse dagli abusi,” spiega Manzoni. “Solo così possiamo garantire a tutti case dignitose e un ambiente sicuro.”

Riguardo alla quantità di case popolari, Manzoni chiarisce che, mentre in alcune zone della provincia l’offerta resta insufficiente, nella città di Brescia il problema è soprattutto legato alla qualità e all’accessibilità degli alloggi, soprattutto per giovani e famiglie che faticano a trovare soluzioni abitative a prezzi sostenibili.

Una svolta concreta e pragmatica, pronta a dare nuova linfa a un patrimonio fondamentale per la città e i suoi cittadini.

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Last modified: Luglio 3, 2025
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