Scritto da 4:15 pm Brescia, Eventi/Spettacolo, Top News

Brescia accende i riflettori sulla demenza frontotemporale: un incontro tra medici, famiglie e istituzioni

Brescia (lunedì, 16 marzo 2026) — Una patologia ancora poco conosciuta, ma con un impatto sempre più evidente sulla vita di molte famiglie. A Brescia si terrà un pomeriggio di confronto e informazione dedicato alla Demenza frontotemporale, una malattia neurodegenerativa che può manifestarsi anche in età relativamente giovane.

di Monia Settimi

L’iniziativa è organizzata dalla Associazione Italiana Malattia Frontotemporale, che quest’anno celebra quindici anni di attività a sostegno di pazienti e caregiver. L’appuntamento è in programma sabato 21 marzo, dalle 14 alle 19, negli spazi del Museo Auto Storiche di Sant’Eufemia. L’ingresso sarà gratuito, ma è richiesta la prenotazione.

L’evento, intitolato “15 anni di Voci, Volti, Visioni per la FTD”, nasce con un duplice obiettivo: fare il punto sulle conoscenze scientifiche e rilanciare la richiesta di riconoscimento della malattia tra le patologie rare. Un tema particolarmente sentito da chi ogni giorno affronta le difficoltà legate alla diagnosi e alla gestione della malattia.

La demenza frontotemporale rappresenta oggi circa un decimo di tutte le forme di demenza. A differenza di altre patologie simili, può comparire anche tra i 30 e i 75 anni, spesso quando le persone sono ancora pienamente inserite nel mondo del lavoro e nella vita familiare. In Italia si stimano tra mille e 1.500 nuovi casi ogni anno, con una maggiore incidenza tra gli uomini e nelle fasce d’età inferiori ai 65 anni. In circa il 40% dei casi è presente una componente genetica o familiare.

Nonostante questi numeri, la patologia resta spesso difficile da individuare. I sintomi possono variare molto da persona a persona e, proprio per questo, la diagnosi arriva frequentemente in ritardo. Le conseguenze non riguardano solo il paziente, ma coinvolgono profondamente anche i familiari, chiamati ad affrontare un percorso complesso che richiede assistenza continua e supporto multidisciplinare.

Oggi, nel sistema sanitario italiano, solo una delle varianti della malattia — la Paralisi sopranucleare progressiva — è inserita tra le malattie rare. Le altre forme di FTD non dispongono ancora di un codice specifico né delle relative esenzioni sanitarie.

Durante il pomeriggio bresciano si alterneranno momenti di approfondimento scientifico e testimonianze dirette. L’apertura sarà dedicata alla storia dell’associazione, fondata nel 2010 dalla presidente Silvana Morson, affiancata dalla vicepresidente Laura Invernizzi e dal presidente del comitato scientifico Emanuele Buratti.

Non mancheranno gli interventi di specialisti del settore neurologico e della ricerca, tra cui il neurologo Alessandro Padovani, la docente dell’Università di Padova Annachiara Cagnin e la ricercatrice dell’Università degli Studi di Brescia Barbara Borroni.

A chiudere l’incontro sarà la presentazione del manifesto dell’associazione e il contributo di rappresentanti istituzionali e della rete internazionale World FTD United, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ricerca, istituzioni e associazioni.

L’incontro di Brescia vuole quindi essere molto più di un semplice evento informativo: un’occasione per dare voce ai pazienti, sostenere le famiglie e promuovere una maggiore consapevolezza su una malattia che, nonostante i progressi scientifici, resta ancora troppo poco conosciuta.

Condividi la notizia:
Last modified: Marzo 16, 2026
Close