Scritto da 6:49 pm Brescia, Attualità

Brescia chiama, il Senato ascolta: Streparava lancia l’allarme per le imprese

Brescia (mercoledì, 8 aprile 2026) — Brescia, cuore pulsante della manifattura italiana, manda un messaggio chiaro alle istituzioni: serve stabilità per sopravvivere e crescere. Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, è intervenuto davanti alla VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato, portando sul tavolo le sfide reali delle imprese locali.

di Monia Settimi

«Ridurre le accise sui carburanti aiuta oggi, ma domani cosa succede?», ha detto Streparava, mettendo in luce come interventi temporanei non bastino a pianificare investimenti, produzione e contratti. Serve una visione a lungo termine, un sistema energetico stabile e regole chiare, soprattutto sulla Transizione 5.0, la cui modifica retroattiva ha già sottratto 25 milioni di euro di incentivi solo a Brescia.

Il messaggio è diretto: senza stabilità normativa, le imprese faticano a crescere, l’export rallenta e il lavoro di qualità rischia di fermarsi. Streparava ha chiesto coerenza, strumenti industriali concreti e incentivi certi, ricordando che il tessuto produttivo bresciano continua a investire, innovare e creare lavoro. Ora, secondo lui, tocca alle istituzioni fare la loro parte.

Un richiamo potente: la manifattura non può navigare a vista. Per Brescia e l’Italia, certezza e pianificazione sono la vera chiave della competitività.

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Last modified: Aprile 8, 2026
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