Brescia (martedì, 10 marzo 2026) — A Brescia si accende lo scontro politico attorno alla recente visita del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Fratelli d’Italia replica alle dichiarazioni della sindaca Laura Castelletti, definendo le critiche «tardive e ingiustificate».
di Monia Settimi
«La sindaca era informata da settimane dell’incontro, ampiamente annunciato anche dai media – sottolinea la segreteria cittadina di FdI –. Se avesse voluto un confronto istituzionale sul carcere di Canton Mombello, sarebbe bastato chiederlo. Invece, non risulta alcuna richiesta di dialogo», si legge nel comunicato.
Secondo FdI, il tono polemico del messaggio della prima cittadina appare più come un «agguato mediatico» che una reale volontà di discutere temi delicati come la gestione carceraria. «Il tema delle carceri è serio e merita responsabilità, non comunicati costruiti a posteriori», aggiungono i rappresentanti di partito.
Sulla questione dell’auditorium di Santa Giulia, FdI precisa che la sala è stata richiesta e pagata secondo le procedure, sottolineando che eventuali contestazioni dovrebbero riguardare l’amministrazione comunale, non gli organizzatori dell’evento.
Infine, sulla consegna della Vittoria Alata al ministro, si tratta di un dono di un imprenditore locale, Bugatti Industrie, titolare dei diritti di riproduzione dell’opera.
«Brescia merita serietà e confronto su temi rilevanti – conclude FdI –. La città ha riservato a Nordio un’accoglienza calorosa e partecipata, ribadendo così anche le ragioni del Sì al referendum».
Last modified: Marzo 13, 2026



