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Brescia, infermieri in aumento e generazione più giovane

Brescia (mercoledì, 25 febbraio 2026) — Nel Bresciano il settore infermieristico mostra segnali incoraggianti: al 31 dicembre 2025, gli iscritti all’Ordine delle Professioni Infermieristiche hanno raggiunto quota 8.823, di cui 8.784 infermieri e 39 pediatrici, con 203 nuovi ingressi nell’anno appena trascorso.

di Monia Settimi

A differenza della tendenza nazionale, dove la metà del personale supera i 50 anni, a Brescia meno del 50% degli iscritti appartiene a questa fascia. La distribuzione per età evidenzia come la maggior parte si concentri tra i 51 e i 55 anni, ma oltre la metà dei professionisti ha meno di 50 anni, segnalando un ricambio generazionale più dinamico rispetto al resto d’Italia.

Nonostante questi dati positivi, la carenza di personale resta una sfida concreta, in particolare per l’assistenza territoriale. Come spiega Stefania Pace, presidente dell’Opi Brescia e del Coordinamento Opi lombardi, servirebbero ancora alcune centinaia di infermieri per garantire l’implementazione completa del Decreto ministeriale 77, che ridefinisce modelli e standard per Case e Ospedali di Comunità. Senza un rafforzamento degli organici, le strutture già attive rischiano di essere sovraccaricate.

Il nuovo CCNL 2025 introduce strumenti per gestire l’invecchiamento della professione: le aziende devono adottare politiche di age management per gli over 60, come riduzioni dei turni notturni e della pronta disponibilità, e favorire il tutoraggio dei giovani da parte degli infermieri senior. Sul territorio bresciano, però, la contrattazione integrativa non è ancora operativa.

Sul fronte economico, la Legge di Bilancio 2025 prevede una tassazione agevolata al 5% sugli straordinari, mentre il Decreto Bollette consente ai dipendenti pubblici a tempo pieno di svolgere attività libero-professionale nel rispetto dei regolamenti aziendali.

Per l’Opi Brescia l’obiettivo principale resta rafforzare il personale e garantire continuità generazionale, per rispondere alle sfide di un sistema sanitario in evoluzione, sempre più orientato all’assistenza territoriale e alla cura della popolazione che invecchia. La stabilità dei numeri è un buon segnale, ma la sfida è consolidare questo trend e garantire un sistema sanitario efficiente, equilibrato e sostenibile nel tempo.

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Last modified: Febbraio 25, 2026
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