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Brescia punta su sicurezza e partecipazione: da settembre cambiano le regole davanti alle scuole

Brescia (martedì, 12 agosto 2025) — Settembre porterà a Brescia un rientro sui banchi con una novità destinata a cambiare la routine di centinaia di famiglie. Il Comune ha annunciato un potenziamento senza precedenti del presidio davanti alle scuole primarie: 63 postazioni presidiate da operatori in 36 istituti, attive durante entrata e uscita, grazie a un appalto triennale da 1,7 milioni di euro affidato alla cooperativa Tempo Libero e valido fino al 2028.

di Monia Settimi

Si tratta di sette postazioni in più rispetto al passato, frutto di un’analisi capillare dei bisogni viabilistici quartiere per quartiere e di una riorganizzazione degli accessi scolastici dopo il periodo Covid. Oggi, 24 scuole hanno già attraversatori e altre 12 uniscono la presenza degli operatori a chiusure temporanee del traffico nelle ore di punta.

Per l’assessore ai Lavori pubblici e alla Sicurezza Valter Muchetti, “la sicurezza non si improvvisa, si pianifica. Servono regole chiare, visibilità urbana e investimenti concreti per permettere ai bambini di muoversi in autonomia”.

Ma la vera novità arriverà con le prime “strade scolastiche” permanenti, spazi chiusi stabilmente alle auto davanti agli istituti e arricchiti con segnaletica, arredi urbani e protezioni. Due progetti pilota partiranno nel 2025/2026, scelti anche con il contributo dell’assessorato all’Istruzione. L’obiettivo: sperimentare un modello replicabile, costruito insieme a chi vive ogni giorno il tragitto casa-scuola.

Il Comune, infatti, vuole evitare decisioni calate dall’alto: genitori, studenti, insegnanti e Consigli di Quartiere saranno coinvolti in incontri, segnalazioni e proposte. “Solo così – ribadisce Muchetti – trasformiamo i disagi temporanei in opportunità condivise”.

Non mancano le sfide. In via Scuole, vicino alla primaria Melzi, l’ipotesi di chiusura totale è stata accantonata dopo uno studio tecnico che prevedeva rischi di congestione nelle strade vicine. La soluzione alternativa prevede senso unico, marciapiedi più larghi, un’isola pedonale e barriere protettive.

Un approccio graduale e partecipativo che punta a trasformare ogni intervento non solo in un passo avanti per la sicurezza, ma anche in un’occasione per ripensare la città a misura di bambini.

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Last modified: Agosto 12, 2025
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