Brescia (martedì, 3 marzo 2026) — C’è un momento in cui le parole smettono di essere slogan e diventano impegno concreto. A Brescia quel momento ha preso forma con la presentazione del programma 2025-2026 della rete “A scuola contro la violenza sulle donne”, coordinata dall’ITCS Abba-Ballini. Non un semplice calendario di appuntamenti, ma un percorso culturale che punta dritto al cuore del problema: educare prima che intervenire.
di Monia Settimi
L’idea è chiara e potente: uscire dalla logica dell’emergenza e costruire una prevenzione strutturale, capace di radicarsi nella quotidianità scolastica e di contaminare positivamente l’intero territorio. Attorno al progetto si è stretta una rete ampia e trasversale: il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia, la Regione Lombardia, insieme ad Alfa Acciai e alla rete Comunità Pratica. Scuola, istituzioni e imprese parlano la stessa lingua: quella del rispetto.
Il programma si muove su più livelli e coinvolge studenti, insegnanti e famiglie in un dialogo continuo. Tra marzo e maggio 2026 sono previsti webinar dedicati all’educazione affettiva e sessuale, alla consapevolezza digitale e alla capacità di riconoscere relazioni malsane o controllanti. Non lezioni astratte, ma strumenti per leggere la realtà e abitarla con maggiore coscienza.
Arriverà anche un manuale operativo per i docenti, pensato per offrire linee guida concrete e favorire un vero cambio di paradigma culturale nelle scuole. Parallelamente, da dicembre 2025 a maggio 2026, gli istituti della provincia ospiteranno mostre itineranti dal forte impatto emotivo: “What Were You Wearing?”, “Donne invisibili”, “Donne nel Novecento”, “Baule Rosso” e “Io ti ascolto”, oltre a un percorso dedicato agli alunni più giovani. Un viaggio tra storie, testimonianze e immagini che trasformano la sensibilizzazione in esperienza diretta.
Il cinema diventa poi lente d’ingrandimento sulle fragilità e sulle possibilità di riscatto. Gli studenti assisteranno alla proiezione in streaming del film La vita possibile di Ivano De Matteo e incontreranno registe come Susanna Nicchiarelli e Laura Samani nei cinema cittadini, in un confronto diretto sul potere del racconto visivo.
Non mancherà la scrittura, con la nona edizione del premio letterario “Monia Delpero”, che invita gli studenti a riflettere sul tema “Mentre il mondo cambia – si sta come barche in mezzo al mare”. Un’immagine poetica che richiama instabilità, ma anche possibilità di orientarsi.
Il percorso culminerà il 26 maggio 2026 nell’Aula Magna dell’Abba-Ballini, con un evento finale dedicato alla condivisione delle buone pratiche maturate durante l’anno. Sarà il momento della restituzione, ma anche della ripartenza.
Perché qui non si tratta solo di organizzare incontri o proiezioni. Si tratta di costruire una cultura diversa, capace di riconoscere i segnali, prevenire la violenza e promuovere relazioni sane. E se il cambiamento deve nascere da qualche parte, allora non c’è luogo più potente di una scuola che sceglie di educare al rispetto.
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