Brescia (sabato, 10 ottobre 2026) — Il mondo digitale offre ai giovani opportunità di incontro, comunicazione e condivisione, ma nasconde anche insidie che possono avere conseguenze concrete nella vita quotidiana. Per questo la prevenzione parte dalla scuola, dove informazione e consapevolezza diventano strumenti fondamentali per riconoscere i pericoli della rete e imparare a difendersi. È in questa direzione che si muove l’iniziativa «Una Vita da Social – Action Week», il progetto della Polizia di Stato che sta coinvolgendo gli studenti delle scuole bresciane.
di Monia Settimi
L’attività si inserisce nella XIV edizione della campagna educativa itinerante «Una Vita da Social», avviata a Roma il 28 settembre 2026. L’obiettivo è raggiungere il maggior numero possibile di ragazze e ragazzi, favorendo un rapporto più responsabile con la tecnologia e promuovendo comportamenti corretti nell’utilizzo dei social network e delle piattaforme online.
A organizzare gli incontri sul territorio è il Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Brescia, impegnato in un percorso di sensibilizzazione che affronta alcune delle problematiche più delicate legate alla vita digitale degli adolescenti.
Tra gli argomenti al centro degli appuntamenti figurano il bullismo e il cyberbullismo, la sextortion, ovvero il ricatto a sfondo sessuale attraverso strumenti digitali, e la diffusione senza consenso di fotografie e video intimi. Temi che richiedono attenzione e strumenti concreti per comprendere quando un comportamento online supera il limite e diventa una forma di abuso o prevaricazione.
Gli incontri puntano anche a far riflettere sulle responsabilità individuali in rete, sull’importanza di proteggere la propria privacy e sul rispetto degli altri nelle interazioni digitali. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove insidie legate all’evoluzione tecnologica, che rendono sempre più necessario sviluppare capacità di valutazione critica e riconoscere situazioni potenzialmente pericolose.
Il progetto ha già raggiunto gli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Pontoglio, Sale Marasino, Monte Isola e Sulzano, oltre agli studenti dell’Istituto comprensivo Franchi di Brescia. Un percorso che coinvolge realtà diverse della provincia, portando direttamente nelle aule scolastiche un confronto su fenomeni che interessano da vicino le nuove generazioni.
La campagna proseguirà nei prossimi mesi, con l’intento di rafforzare il dialogo tra studenti e istituzioni e diffondere una maggiore cultura della sicurezza informatica. Perché contrastare la violenza online non significa soltanto conoscere i rischi, ma anche imparare a riconoscerli, chiedere aiuto e non restare in silenzio davanti a episodi di prevaricazione.
La sicurezza digitale si costruisce anche attraverso l’educazione. E portare questi temi tra i banchi di scuola significa offrire ai giovani strumenti utili per vivere la rete con maggiore consapevolezza, rispetto e responsabilità.
Last modified: Ottobre 14, 2026



