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Lontano dal caos, vicino alla natura: Renzo Troglio torna a Montichiari con oltre mille opere

Montichiari (venerdì, 9 ottobre 2026) — C’è chi trova ispirazione nel ritmo frenetico della vita quotidiana e chi, invece, sceglie di allontanarsene per ritrovare nella natura e negli animali una fonte inesauribile di creatività. È questo il mondo di Renzo Troglio, pittore, compositore e direttore di corali di origini monteclarensi, che dopo molti anni torna nella sua città natale con una nuova esposizione al Museo Lechi.

di Monia Settimi

L’appuntamento è per sabato 10 ottobre 2026, alle ore 16, quando sarà inaugurata una mostra che permetterà al pubblico di entrare in contatto con una parte della sua più recente produzione artistica. Un percorso che si distingue anche per i numeri: negli ultimi quattro anni, Troglio ha realizzato oltre mille opere, alcune delle quali di grandi dimensioni. Una produzione intensa, frutto di una ricerca personale che continua a svilupparsi attraverso il colore, le forme e l’osservazione del mondo naturale.

La pittura di Troglio nasce da uno sguardo particolare sulla realtà. La natura e gli animali rappresentano i principali punti di riferimento della sua ispirazione, in una scelta che riflette anche il desiderio di prendere le distanze dalla frenesia della società moderna. Nei suoi lavori emerge così una sensibilità che trova nell’ambiente circostante uno spazio di libertà espressiva, lontano dai ritmi accelerati della quotidianità.

Il suo percorso artistico, tuttavia, non si esaurisce nella pittura. Nel corso della vita, Troglio ha coltivato anche una profonda passione per la musica, dedicandosi alla composizione e alla direzione di corali nel Bresciano. Due linguaggi differenti, quello pittorico e quello musicale, che accompagnano una vicenda creativa articolata e ricca di esperienze.

A riconoscerne il valore è stata anche l’Accademia “Gentium pro pace” di Roma, che gli ha conferito il titolo onorifico di Accademico con la motivazione “Pictori, artis musicae perito”, richiamando la sua attività di pittore ed esperto d’arte musicale.

Nel corso degli anni, le opere dell’artista hanno oltrepassato i confini locali, arrivando in città come Parigi, Londra, New York e Los Angeles, oltre che a Malta e Lugano. Troglio ha partecipato anche a mostre collettive dedicate agli artisti italiani, mentre alcuni suoi lavori sono stati pubblicati sulle riviste Lombardia Arte ed Europa Artistica. La sua ultima esposizione risale al 2024, a Desenzano del Garda.

Il ritorno a Montichiari assume quindi un significato particolare: rappresenta l’occasione per presentare al pubblico della sua città una selezione di opere recenti, offrendo uno sguardo ravvicinato su una produzione artistica sviluppata con continuità negli ultimi anni.

La mostra, realizzata con la collaborazione di Montichiari Musei, resterà aperta fino a domenica 8 novembre 2026, con ingresso libero e gratuito e secondo i consueti orari del Museo Lechi.

Per informazioni è possibile consultare il sito www.montichiarimusei.it oppure contattare il numero 030 9650455.

Un ritorno alle origini che porta con sé una produzione sorprendente per quantità e varietà, ma soprattutto la testimonianza di un artista che ha scelto di seguire una strada personale, trovando nella natura e nella libertà espressiva il cuore della propria ricerca.

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Last modified: Ottobre 9, 2026
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