Scritto da 11:40 pm Brescia, Attualità, Top News

Dazi Usa-Ue, Brescia in allerta: colpiti export e agroalimentare. Imprese sotto pressione

Brescia (lunedì, 28 luglio 2025) — Il nuovo accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea non convince il tessuto economico bresciano. Seppur contenuto al 15% rispetto al temuto 30%, l’aumento delle tariffe scatena un’ondata di preoccupazione tra imprese, associazioni di categoria e consorzi produttivi. Il timore? Un colpo al cuore dell’export e una nuova zavorra sulla già fragile ripresa industriale.

di Monia Settimi

Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, non nasconde la sua preoccupazione: “Questo provvedimento colpisce un sistema industriale già messo alla prova dal rallentamento globale. Gli Stati Uniti sono un mercato chiave: ridurre la nostra competitività su quel fronte significa perdere terreno prezioso”. Secondo i dati del centro studi, l’impatto stimato per il bresciano tocca i 339 milioni di euro di contrazione nell’export, con effetti a catena anche sul mercato interno.

A fargli eco è Pierluigi Cordua, presidente di Confapi Brescia, che parla di un segnale “preoccupante e pericoloso”, soprattutto per le piccole e medie imprese: “L’accesso al mercato americano non è più garantito, ma si paga. E chi investe sull’internazionalizzazione rischia ora di restare fuori dai giochi”.

Ettore Prandini, alla guida di Coldiretti, guarda invece all’impatto sull’agroalimentare, con un appello alla Commissione Europea: “Servono compensazioni per i settori esclusi e una lista di prodotti a dazio zero che protegga eccellenze come il vino. Non possiamo accettare concorrenza sleale da chi non rispetta i nostri stessi standard”.

In Franciacorta, il presidente del consorzio Emanuele Rabotti alza la soglia d’attenzione: “Il 13% delle nostre esportazioni finisce negli USA. Il rischio è che anni di lavoro sui mercati internazionali vengano vanificati da una mossa tariffaria”.

La sensazione condivisa? L’accordo non è una tregua, ma l’inizio di una nuova fase di instabilità commerciale. E il made in Brescia potrebbe pagare il prezzo più alto.

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Last modified: Luglio 28, 2025
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