Brescia (lunedì, 28 luglio 2025) — Una bordata netta e senza giri di parole. Il Partito Democratico punta il dito contro la giunta regionale lombarda, accusandola di navigare a vista, senza un piano strategico per affrontare le grandi sfide del territorio. A finire nel mirino, l’assestamento di bilancio approvato nei giorni scorsi in Consiglio regionale, definito una prova tangibile – e preoccupante – della mancanza di visione.
di Monia Settimi
In conferenza stampa, Miriam Cominelli e Emilio Del Bono non hanno usato mezzi termini. “Ogni volta che arriva un bilancio, salta fuori l’inadeguatezza politica di questa giunta. Si interviene con misure sparse, senza una strategia di sistema”, ha dichiarato Cominelli.
Sanità in primis, con liste d’attesa che restano lunghe e nodi irrisolti sulle case di comunità, ma anche metodo e trasparenza. “Si continua a destinare fondi in modo frammentario, su piccoli interventi comunali, anziché puntare su opere strategiche a livello provinciale”, ha sottolineato la consigliera dem.
Nonostante le critiche, Cominelli rivendica alcuni risultati ottenuti con gli emendamenti: 10 milioni di euro conquistati per l’opposizione, tra cui 2,5 milioni per il sostegno affitti e 750mila euro per la ciclabile della Val Sabbia.
Ma il nodo politico resta. “Troppi ordini del giorno respinti, compresi quelli su temi cruciali come la neuropsichiatria infantile o la bonifica dell’amianto”, denuncia.
Del Bono, dal canto suo, evidenzia il paradosso dei conti: “La Corte dei Conti ha certificato che la cassa sanitaria ha oltre 10 miliardi impegnati ma non spesi. Una stortura grave”. E sul trasporto pubblico: “Tagliati 67 milioni di risorse proprie nel bilancio 2025, proprio mentre il settore avrebbe bisogno di un salto di qualità”.
La sintesi? Per il PD, la Regione sta perdendo terreno. E senza un cambio di rotta, rischia di restare indietro su tutto.
Last modified: Luglio 28, 2025


