Lumezzane (giovedì, 2 ottobre 2025) — Un’operazione lampo della Guardia di Finanza di Gardone Val Trompia ha fatto emergere un sistema complesso di evasione fiscale e autoriciclaggio che coinvolge un’azienda di Lumezzane specializzata nella produzione di materie plastiche. Il Gip, su richiesta della Procura di Brescia, ha disposto il sequestro preventivo dell’impresa, il cui valore supera i 5 milioni di euro.
di Monia Settimi
Le indagini hanno puntato il dito contro padre e figlia, accusati – insieme a un terzo indagato – di aver creato un meccanismo per sottrarre al fisco oltre 5 milioni di euro. Secondo gli investigatori, la vecchia impresa, già gravata da un debito fiscale di circa 5,4 milioni, è stata progressivamente svuotata di beni e risorse. Macchinari, attrezzature e asset sono stati trasferiti altrove, lasciando dietro solo passività e una “scatola vuota”.
La mossa decisiva sarebbe stata la creazione di una nuova società intestata formalmente alla figlia, ma sostanzialmente riconducibile al padre. La nuova azienda, operante nello stesso stabilimento, con lo stesso personale, clienti e fornitori, avrebbe continuato a produrre grazie a un contratto di affitto simulato, senza reale corrispettivo economico. Dal 2017, questa realtà ha generato un fatturato stimato di circa 10,5 milioni di euro.
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito anche un articolato schema di autoriciclaggio, con fondi trasferiti dai conti aziendali a quelli personali e reinvestiti. Il sequestro ha coinvolto quote societarie, immobili, beni mobili e disponibilità finanziarie. Un amministratore giudiziario sarà presto nominato per salvaguardare i posti di lavoro e rimettere l’azienda sulla strada della legalità.
Last modified: Ottobre 2, 2025


