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Orrore a Brescia: barboncino scompare dal cortile e viene gettato da un’auto in corsa. Non ce l’ha fatta

Brescia (giovedì, 12 marzo 2026) — Una vicenda scioccante ha sconvolto la serata di domenica a Brescia, dove un piccolo barboncino toy di cinque anni, Aaron, è morto dopo essere stato lanciato dal finestrino di un’auto in corsa. Un episodio crudele, ancora avvolto da molti interrogativi.

di Monia Settimi

Tutto inizia nel tardo pomeriggio dell’8 marzo. Il cagnolino si trova nel cortile del condominio di famiglia in via Lamarmora, insieme alla sua proprietaria. Poco prima delle 19 la donna sente Aaron abbaiare, poi improvvisamente il silenzio e la scomparsa del cane. In pochi istanti del barboncino non c’è più traccia.

Preoccupata, la proprietaria esce subito in strada e chiede aiuto ai vicini. In quelle stesse ore, però, nel quartiere c’è già agitazione: poco distante è appena stato segnalato un furto nell’abitazione di un anziano, nello stabile accanto. Il sospetto che i due episodi possano essere collegati prende subito forza.

Partono quindi le ricerche disperate, tra appelli sui social, telefonate ai veterinari della zona e la segnalazione alle forze dell’ordine.

La tragica risposta arriva soltanto nella notte. Intorno all’una una clinica veterinaria di Rezzato contatta la proprietaria: un cane compatibile con la descrizione è stato portato lì, ma purtroppo è morto.

Secondo quanto ricostruito dai veterinari, il barboncino era stato soccorso poco dopo cena da una donna che lo aveva trovato gravemente ferito sull’asfalto. La testimone avrebbe visto il piccolo volare fuori dal finestrino di un’auto scura lanciata ad alta velocità, forse una Renault Clio o una Citroën. Senza esitare si è fermata per aiutarlo e lo ha portato d’urgenza dal veterinario, ma le ferite riportate erano troppo gravi.

Per la proprietaria l’ipotesi più probabile è che Aaron sia stato preso durante il furto avvenuto poco prima e poi gettato dalla vettura durante la fuga.

Adesso l’ultima speranza è nelle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi utili per identificare i responsabili di un gesto che ha indignato e commosso l’intera città.

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Last modified: Marzo 12, 2026
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