Brescia (lunedì, 1° giugno 2026) — Una scia di sangue lunga appena sette giorni ha attraversato la provincia di Brescia, lasciando dietro di sé dolore e incredulità. Tra il 24 e il 31 maggio sei persone hanno perso la vita in una serie di incidenti stradali che hanno coinvolto diverse aree del territorio, dalla Corda Molle alla Valcamonica, passando per Sebino e Garda.
di Monia Settimi
L’ultimo dramma in ordine di tempo è avvenuto nella galleria della Statale 42 a Breno, dove hanno perso la vita un uomo di 50 anni e sua madre di 78 anni. Un impatto devastante che ha chiuso una settimana già segnata da altri lutti e che ha fatto salire il bilancio complessivo a sei vittime in pochi giorni.
Il calendario del dolore si era aperto domenica 24 maggio lungo la Corda Molle, dove una donna di 75 anni, Maria Rosa Piora, era rimasta gravemente ferita in un’uscita di strada. Trasportata in condizioni critiche alla Poliambulanza di Brescia, non è riuscita a superare le conseguenze dell’incidente, spegnendosi dopo giorni di ricovero.
Poco dopo, martedì 26 maggio, un altro grave episodio ha colpito la provincia: Vittorio Piccinelli, 88 anni, residente a Capriolo, è deceduto all’ospedale di Bergamo dopo le ferite riportate in un violento schianto lungo la Sp469 tra Capriolo e Palazzolo, quando la sua auto era stata colpita frontalmente da un mezzo pesante.
Nelle stesse ore un ulteriore incidente mortale ha spezzato la vita di un giovane motociclista, Kevin Bonetti, rimasto vittima di una caduta fatale mentre percorreva la strada verso Palazzolo. Il mezzo avrebbe perso aderenza in curva, finendo contro un’auto proveniente dalla direzione opposta.
Il fine settimana successivo ha aggiunto un’altra vittima alla lunga lista. Fabio Merici, 70 anni, residente a San Felice del Benaco, è morto dopo un violento scontro avvenuto lungo una provinciale tra Raffa di Puegnago e San Felice. L’uomo viaggiava in moto quando si è trovato coinvolto nell’impatto con un’auto immessasi da una strada laterale.
In una sola settimana, il territorio bresciano si è trovato a fare i conti con una sequenza di tragedie che attraversa età, luoghi e dinamiche diverse, ma che restituisce un unico, pesante bilancio: sei vite spezzate in pochi giorni.
Un dato che riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale, in una provincia dove ogni incidente non è solo una statistica, ma una ferita profonda per famiglie e comunità intere.
Last modified: Giugno 1, 2026



