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Sirmione, ambientalisti e animalisti uniti per il Garda: stop al consumo di suolo nella Variante PGT

Sirmione (venerdì, 27 marzo 2026) — A Sirmione la tutela del Lago di Garda torna al centro del dibattito urbano. Le associazioni Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) e Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) hanno presentato le loro osservazioni sulla Variante generale del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune, sottolineando criticità legate alla sostenibilità ambientale, alla gestione del territorio e alla sicurezza lungo le sponde del lago.

di Monia Settimi

Secondo le associazioni, il piano necessita di una pianificazione più coraggiosa, che metta al primo posto la fragilità dell’ecosistema gardesano e superi modelli urbanistici ormai obsoleti. Particolare attenzione è stata rivolta al consumo di suolo: l’espansione residenziale su terreni agricoli e l’uso della cosiddetta “tecnica del saldo” rischiano di non rispettare appieno le recenti normative regionali orientate alla riduzione del consumo di suolo e al recupero dell’esistente.

Le osservazioni evidenziano anche la necessità di istituire un “Catasto del Verde” per i canneti, fondamentali per la depurazione delle acque e la biodiversità, minacciati da una riduzione fino al 40% tra il 2009 e il 2018. Nel mirino anche la presenza di capanni da caccia lungo le rive, giudicati incompatibili con una località turistica frequentata da bagnanti e sportivi.

Infine, LAC e GrIG richiamano l’attenzione sulla recente proposta di legge per il riconoscimento del Lago di Garda come soggetto di diritto, auspicando che Sirmione diventi modello di una nuova visione di tutela ambientale. Le osservazioni sono state trasmesse anche al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza, vista l’importanza dei vincoli paesaggistici e ambientali.

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Last modified: Marzo 27, 2026
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