Iseo (domenica, 14 giugno 2026) — C’è un luogo dove il jazz non si ascolta soltanto: si vive. È il Lago d’Iseo, che anche quest’anno si prepara a diventare teatro di uno degli appuntamenti musicali più longevi e apprezzati del panorama nazionale. Dal 19 al 27 giugno torna infatti Lago d’Iseo Jazz – La Casa del Jazz Italiano, festival che da oltre trent’anni porta la grande musica in scenari di rara bellezza tra Brescia e Bergamo.
di Monia Settimi
L’edizione 2026 amplia ulteriormente i propri orizzonti: accanto alle sedi storiche di Iseo e Palazzolo sull’Oglio debutta Predore, sulla sponda bergamasca del Sebino, rafforzando il legame tra cultura, territorio e paesaggio.
Sette concerti, tutti a ingresso libero, compongono un cartellone capace di mettere in dialogo tradizione e innovazione, maestri affermati e nuove generazioni di musicisti. Un viaggio sonoro che attraversa il jazz contemporaneo, le contaminazioni con il pop e l’elettronica, fino agli incontri con la musica colta e l’opera.
Ad aprire la rassegna, il 19 giugno sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea a Iseo, sarà il sassofonista Gianni Denitto, artista dal profilo internazionale che con The Shadow Line propone un percorso musicale ispirato al celebre romanzo di Joseph Conrad. Un progetto che riflette sui temi del cambiamento e del passaggio all’età adulta attraverso composizioni originali e sonorità contemporanee.
Il giorno successivo riflettori puntati su Giovanni Falzone, figura di riferimento del jazz europeo. Con il trio Freak Machine, il trombettista siciliano porta sul palco una miscela di improvvisazione, rock, elettronica e sperimentazione, affrontando anche il rapporto tra uomo e tecnologia.
Uno dei fili conduttori del festival è la memoria dei giganti della storia del jazz. Il 2026 coincide infatti con il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, due artisti che hanno rivoluzionato il linguaggio musicale del Novecento. A loro sono dedicati due appuntamenti speciali: il trombettista Marco Mariani rileggerà il repertorio del celebre secondo quintetto davisiano, mentre il pianista Paolo Birro esplorerà in piano solo l’universo creativo di Coltrane.
Tra gli ospiti più attesi spicca il ritorno di Enrico Intra, autentica icona del jazz italiano. Dopo aver celebrato i novant’anni proprio sul palco del festival, il Maestro torna con un progetto che mette al centro il dialogo artistico tra generazioni, affiancato da giovani musicisti emergenti.
Non mancheranno le contaminazioni: il pianista Claudio Angeleri proporrà una rilettura jazz di celebri canzoni italiane, mentre Eugenia Canale offrirà una sorprendente reinterpretazione della Turandot di Puccini, trasformando melodie immortali in un viaggio tra bebop, improvvisazione e sonorità moderne.
A rendere unico il festival non è soltanto il livello artistico. Ogni concerto prende vita in luoghi che diventano parte integrante dell’esperienza: il sagrato della Pieve di Sant’Andrea, il verde del Parco delle Tre Ville, il lido Sassabanek e l’auditorium di Predore si trasformano così in scenografie naturali dove musica e paesaggio dialogano senza confini.
Più che una semplice rassegna, Lago d’Iseo Jazz si conferma un laboratorio culturale aperto, capace di raccontare il presente del jazz italiano e, allo stesso tempo, custodirne la memoria. Un appuntamento che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità, rendendo il Sebino una delle capitali estive della musica d’autore.
Last modified: Giugno 15, 2026



