Valsaviore (domenica, 13 settembre 2026) — La sua presenza resta discreta, ma le segnalazioni continuano ad arrivare. Un orso è tornato a essere osservato tra i boschi della Valsaviore, riaccendendo l’attenzione sulla fauna selvatica che frequenta le montagne bresciane. Negli ultimi giorni gli avvistamenti hanno interessato l’area compresa tra Cevo e Sonico, mentre le autorità stanno già raccogliendo informazioni per ricostruire gli spostamenti del plantigrado.
di Monia Settimi
Il sistema di controllo nella zona è operativo da tempo. Alla fine di agosto la Polizia Provinciale aveva installato una Trap Tube, una particolare struttura utilizzata per monitorare la presenza dell’animale e ottenere dati utili senza interferire con i suoi movimenti naturali.
Poi sono arrivate nuove segnalazioni.
La più precisa risale al 2 settembre, quando un automobilista avrebbe incontrato l’orso lungo la strada provinciale nei pressi di Fresine, nel territorio comunale di Cevo. L’animale, dopo essere stato notato a bordo della carreggiata, si sarebbe rapidamente diretto verso il bosco, facendo perdere le proprie tracce.
Nella stessa giornata un’altra segnalazione ha portato il plantigrado nel territorio di Sonico. In questo caso l’osservazione sarebbe avvenuta sulla passerella pedonale che collega Rino a Sonico. Non è però possibile stabilire, sulla base degli elementi disponibili, se si sia trattato dello stesso esemplare visto poco prima a Fresine.
La presenza dell’orso non rappresenta comunque una novità assoluta per questa parte della provincia. Negli ultimi anni non sono mancati avvistamenti anche in altri territori montani bresciani, compresi Cimbergo e Berzo Inferiore, mentre circa due anni fa un altro episodio aveva interessato proprio la strada provinciale nella zona.
Per questo motivo il monitoraggio predisposto dalla Polizia Provinciale assume particolare importanza. La Trap Tube consente infatti di raccogliere elementi sulla frequentazione dell’area e sugli spostamenti dell’animale, oltre a verificare eventuali conseguenze sulle attività presenti nei dintorni, come nel caso degli alveari. L’osservazione serve anche a intercettare possibili avvicinamenti alle zone abitate.
Nel frattempo, a Cevo il tema della fauna selvatica non si esaurisce con l’orso. Il sindaco considera infatti particolarmente delicata anche la situazione legata ai cinghiali, la cui presenza viene ritenuta ormai eccessiva e fonte di preoccupazione per il territorio.
L’attenzione rimane quindi alta, ma al momento le informazioni disponibili descrivono soprattutto un animale che si muove nel proprio ambiente naturale e che, attraverso gli avvistamenti raccolti, sta lasciando nuove tracce della sua presenza in valle.
Per chi frequenta sentieri e strade della zona, l’invito implicito è alla prudenza: un eventuale incontro con un animale selvatico va gestito senza avvicinarsi, inseguirlo o tentare di attirarne l’attenzione. Saranno invece gli strumenti di monitoraggio e gli operatori competenti a fornire un quadro sempre più preciso della situazione.
Last modified: Settembre 14, 2026



