Scritto da 12:29 am Moniga del Garda, Cronaca, Top News

Moniga, il verde finisce nel mirino: nuova protesta contro il possibile taglio degli alberi

Moniga del Garda (lunedì, 14 settembre 2026) — A Moniga torna a farsi sentire la voce di chi chiede di preservare le aree verdi del paese. La mobilitazione organizzata l’11 settembre ha riportato al centro del dibattito una zona alberata a pochi passi dal centro storico, il cui futuro è legato alle modifiche urbanistiche attualmente contestate dagli ambientalisti.

di Monia Settimi

Non si tratta soltanto di guardare a ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. La protesta parte anche da una ferita già aperta: nell’autunno del 2024 diverse grandi alberature erano state eliminate durante gli interventi connessi alla realizzazione di una nuova arteria stradale. Per i promotori della manifestazione, quell’operazione avrebbe comportato un sacrificio ambientale che oggi rischia di avere un seguito.

Il nuovo capitolo riguarda infatti una parte del terreno comunale dove sono ancora presenti alberi di alto fusto. La previsione urbanistica contestata dagli ecologisti potrebbe comportare, secondo la loro ricostruzione, la rimozione di altre sette piante.

La vicenda si intreccia con il trasferimento di un distributore di carburante. L’impianto, gestito da Oilsistem, sarebbe destinato a lasciare l’attuale collocazione prima della scadenza dell’accordo fissata al 2032. Nell’ambito dell’operazione, secondo quanto sostengono i promotori della protesta, alla società sarebbero riconosciute nuove possibilità sotto il profilo edilizio e volumetrico.

È proprio questo passaggio a suscitare le maggiori perplessità degli ambientalisti, che temono che le nuove previsioni possano tradursi nella trasformazione di una porzione dell’area verde.

Per chi si oppone al progetto, la questione va ben oltre il semplice numero degli alberi destinati eventualmente a essere abbattuti. Quello spazio viene infatti indicato come uno dei luoghi di aggregazione più caratteristici della zona centrale di Moniga: durante l’estate offre ombra a residenti e visitatori e viene utilizzato anche per iniziative e appuntamenti pubblici.

La protesta assume quindi il significato di una battaglia per la conservazione di uno spazio che, secondo gli ambientalisti, ha ormai acquisito una funzione che non può essere misurata soltanto in termini urbanistici. Il timore è che la progressiva riduzione delle alberature finisca per cancellare un elemento riconoscibile del paesaggio cittadino.

Anche la scelta della data della manifestazione non è stata casuale. Gli organizzatori hanno voluto richiamare la memoria dell’11 settembre, giornata legata a eventi drammatici della storia contemporanea, tra cui il golpe militare in Cile del 1973 e gli attentati terroristici del 2001 negli Stati Uniti. Un riferimento utilizzato per dare alla protesta una dimensione simbolica e per denunciare quello che viene definito il prevalere degli interessi economici sulla tutela dei beni collettivi.

La discussione sul futuro dell’area verde resta dunque aperta. Da una parte ci sono le esigenze legate alla trasformazione urbanistica e alle attività economiche; dall’altra la richiesta di conservare alberi e spazi pubblici che, per chi vive Moniga, rappresentano una presenza quotidiana e non semplicemente un elemento del paesaggio.

La partita, questa volta, si gioca sul futuro di quel piccolo angolo verde nel cuore del paese: sette alberi possono sembrare pochi sulla carta, ma per chi ne chiede la salvaguardia rappresentano molto di più.

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Last modified: Settembre 14, 2026
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