Brescia (sabato, 11 ottobre 2025) — I lavori per il nuovo parcheggio di via Milano si sono fermati davanti a un imprevisto che profuma di antico: durante le operazioni di bonifica, iniziate a marzo 2024, è emersa una necropoli romana nascosta a pochi metri dal suolo moderno.
di Monia Settimi
Dallo scavo sono affiorate due sepolture a inumazione e tre a incinerazione, insieme a frammenti di vasi, placchette con resti ossei e persino tratti di una strada romana. Una scoperta tanto sorprendente quanto delicata, che ha costretto il cantiere a rallentare: ogni reperto è stato documentato e prelevato manualmente dall’archeologa incaricata. In alcune zone, le vecchie fondazioni e i cavidotti presenti nel terreno hanno impedito di approfondire ulteriormente le indagini.
La Soprintendenza Archeologica è intervenuta più volte per garantire la corretta gestione dei reperti e la sicurezza del sito. Solo dopo accurate analisi di rischio e collaudi ambientali, le operazioni di bonifica hanno potuto riprendere, assicurando che le concentrazioni di contaminanti nel suolo fossero compatibili con i lavori.
“Abbiamo scelto la via della prudenza,” ha spiegato in Commissione Ecologia l’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi. “Non possiamo procedere con i lavori definitivi finché le indagini archeologiche non saranno completate. La salvaguardia del patrimonio storico viene prima di ogni urgenza operativa.”
La scoperta ha inevitabilmente complicato la tabella di marcia del progetto, finanziato con 249mila euro dal commissario del Sin Brescia-Caffaro e dal Ministero dell’Ambiente. “Ogni ritrovamento di questo tipo richiede una campagna di documentazione, rilievi e analisi stratigrafiche,” ha spiegato Susi Canti, responsabile dell’Unità Risanamento Ambientale. “Non si tratta solo di fermarsi, ma di ripensare fasi e interventi.”
Le modifiche al progetto comportano varianti alle fondazioni e un monitoraggio continuo dell’area. I tempi, sottolinea Canti, “non si misurano in giorni ma in mesi.”
Nonostante lo stop, la conclusione della bonifica è prevista entro la fine del 2025, salvo ulteriori scoperte. “È una situazione complessa ma gestita con chiarezza,” ha ribadito Bianchi. “La presenza della necropoli è un vincolo, ma anche un’occasione preziosa per conoscere meglio la nostra storia. Se possibile, cercheremo soluzioni che uniscano tutela e valorizzazione senza ostacolare il risanamento dell’area.”
Così, via Milano si ritrova sospesa tra passato e futuro: sotto il cemento del presente, la città continua a svelare i segreti del suo patrimonio millenario.
Last modified: Ottobre 12, 2025


