Brescia (giovedì, 18 dicembre 2025) — Nel cuore del quartiere Don Bosco prende forma una trasformazione che va ben oltre un semplice intervento edilizio. Il Comune di Brescia ha acceso il semaforo verde sul secondo step del grande piano di rilancio urbano, un progetto che punta a cambiare il volto dell’area partendo da ciò che conta di più: l’educazione, le relazioni e gli spazi condivisi.
di Monia Settimi
Al centro dell’operazione c’è la scuola dell’infanzia di via Caleppe, destinata a diventare un edificio modello per sostenibilità, comfort e qualità educativa. L’apertura del cantiere è fissata per l’estate 2026, con una tabella di marcia serratissima: poco meno di tre mesi per completare i lavori e restituire al quartiere una scuola profondamente rinnovata.
Il progetto ridisegna l’edificio dall’interno all’esterno. Dal punto di vista ambientale, la struttura sarà trasformata in una scuola ad altissima efficienza energetica, grazie a un nuovo involucro isolante, pannelli solari e interventi mirati a ridurre consumi e dispersioni. Gli spazi interni saranno resi più accoglienti e funzionali, pensati per migliorare la quotidianità di bambini e insegnanti.
Ma la vera svolta è educativa. Sul lato est sorgerà un nuovo ambiente dedicato al movimento e allo sviluppo psicomotorio, che consentirà l’attivazione di una sezione Primavera per i più piccoli, dai due ai tre anni. Un tassello strategico per rispondere alla crescente richiesta di servizi per la prima infanzia e per accompagnare le famiglie in una fase delicata della crescita.
Anche il cortile e le aree verdi diventano aule a cielo aperto: nuovi spazi ombreggiati, superfici drenanti, percorsi gioco e – se le condizioni lo permetteranno – orti didattici alimentati dal recupero dell’acqua piovana. La scuola, così, smette di essere un edificio chiuso e diventa un luogo vivo, in dialogo con il quartiere.
L’investimento supera il milione di euro e si inserisce in una visione di lungo periodo che porterà, nei prossimi anni, alla nascita di un polo scolastico e culturale diffuso, con spazi per la comunità, biblioteche, sport e verde pubblico. A Don Bosco il futuro non si promette: si costruisce, un mattone alla volta, a partire dai bambini.
Last modified: Dicembre 20, 2025


