Scritto da 7:01 pm Brescia, Cronaca

Cucine infernali a Brescia: topi, scarafaggi e cibi pericolosi, 24 locali a rischio chiusura

Brescia (mercoledì, 21 gennaio 2026) — Un vero e proprio allarme igienico-sanitario scuote Brescia e provincia: dai controlli 2025 del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri emergono scene da film dell’orrore nelle cucine cittadine. Topi che scorrazzano tra pentole e scaffali, scarafaggi tra le dispense, alimenti scaduti pronti a finire nei piatti dei clienti: il quadro è inquietante e inaccettabile.

di Monia Settimi

Sono 24 i ristoranti e bar bresciani per i quali è stata chiesta la chiusura immediata o la sospensione dell’attività. In dieci casi le ispezioni hanno scoperto vere e proprie infestazioni, mentre in altre strutture il problema nasce dall’assenza di protocolli di sicurezza, dall’ignorare le regole HACCP e dai controlli sugli allergeni del tutto trascurati. Locali fatiscenti e cattiva conservazione degli alimenti completano il quadro di rischio.

Il bilancio numerico fa impressione: oltre 120 quintali di cibo sequestrato, tra carne, pesce, latticini e prodotti da forno, giudicati non sicuri o scaduti. Le multe sono arrivate a quasi 800.000 euro: 537 sanzioni totali, con 14 denunce per reati come frode in commercio e somministrazione di alimenti in cattivo stato.

I controlli non si sono limitati a Brescia: l’area del NAS copre anche Bergamo, Lecco e Sondrio, ma più della metà delle irregolarità riguarda proprio la nostra provincia, dove clienti ignari avrebbero potuto consumare pasti a rischio.

Un monito chiaro: non sempre ciò che appare sicuro lo è davvero. Dai locali che frequentiamo ogni giorno potrebbe arrivare una minaccia invisibile per la salute, ricordando quanto sia cruciale rispettare norme igieniche e procedure di autocontrollo. Brescia oggi guarda con più attenzione a cosa finisce nei propri piatti, tra rabbia e incredulità.

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Last modified: Gennaio 25, 2026
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