Scritto da 7:01 pm Brescia, Cronaca

Aggredito in tabaccheria: colpito alla testa con il calcio di una pistola, rapinatore in fuga arrestato

Brescia (mercoledì, 21 gennaio 2026) — Una rapina che poteva finire in tragedia si è trasformata in una storia di coraggio e reazione immediata. Sergio Zappini, 52 anni, titolare della tabaccheria Panzavolta in via Zamboni, è stato colpito più volte alla testa con il calcio di una pistola mentre cercava di difendere l’incasso della giornata. Un colpo brutale, che gli ha lasciato un grande cerotto e quattro punti di sutura, ma non ha fermato il suo spirito: già il giorno dopo era di nuovo dietro al bancone.

di Monia Settimi

Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 19 gennaio. Secondo il racconto dello stesso Zappini, un uomo imponente, alto quasi due metri e corpulento, è entrato nella tabaccheria puntando una pistola – risultata poi giocattolo – e ha intimato: “Questa è una rapina, dammi i soldi”. In quel momento, il tabaccaio stava servendo una cliente.

Nonostante la paura, Zappini ha premuto il pulsante antirapina collegato direttamente alle forze dell’ordine e ha cercato di bloccare il braccio del rapinatore. Ne è nata una colluttazione durata circa tre minuti, al termine della quale l’uomo è riuscito a fuggire con circa mille euro dall’incasso, lasciando Zappini ferito e sanguinante.

L’intervento dei soccorsi è stato immediato. Testimoni presenti all’esterno hanno allertato il 118, e l’esercente è stato trasportato all’ospedale Città di Brescia, dove i medici hanno diagnosticato un lieve trauma cranico e provveduto alla sutura della ferita, con una prognosi di otto giorni.

Nel frattempo, la Polizia di Stato ha avviato le indagini. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la Squadra Mobile ha rapidamente identificato il presunto autore: un giovane di 20 anni, residente in provincia di Brescia e con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. Il ragazzo è stato rintracciato poco dopo all’interno di un’abitazione e arrestato per rapina aggravata, con accompagnamento in carcere.

Nonostante la pistola fosse giocattolo, la gravità dell’aggressione resta elevata: colpi ripetuti alla testa, paura e trauma per la vittima e per chi era presente. Zappini ha voluto ringraziare pubblicamente la polizia: “Mi hanno assistito e sostenuto in modo impeccabile. Ho ancora dolore, ma sapere che il responsabile è stato bloccato mi dà un po’ di sollievo”.

Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha già avviato le procedure per la richiesta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti del giovane, a garanzia della sicurezza della comunità.

La tabaccheria ha riaperto le porte, ma la paura e lo shock rimangono: una ferita che non è solo fisica e che il tempo, forse, riuscirà a sanare.

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Last modified: Gennaio 25, 2026
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