Scritto da 10:53 pm Brescia, Cronaca

Coltello, supermercati e inseguimento in strada: la fuga finisce grazie a un poliziotto libero dal servizio

Brescia (sabato, 24 gennaio 2026) — Una rapina, un furto e una corsa disperata tra le vie della città. Si è conclusa con un arresto rocambolesco la vicenda che ha portato in manette un 24enne di origine indiana, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, fermato grazie all’intervento decisivo di un poliziotto fuori servizio.

di Monia Settimi

La scena si apre in via Val Camonica, dove un agente della Polizia di Stato, libero dal turno, nota qualcosa che non torna: un uomo corre a piedi verso via Milano, inseguito da un addetto alla vigilanza. Bastano pochi istanti all’agente per collegare i dettagli. Quel volto non gli è nuovo: è lo stesso giovane autore di una rapina con coltello avvenuta giorni prima all’Esselunga di via Milano, conclusasi allora con la fuga del responsabile.

Senza esitare, il poliziotto interviene. Fa salire la guardia giurata sulla propria auto e si lancia all’inseguimento. Nel frattempo emerge un nuovo tassello: il fuggitivo ha appena colpito di nuovo, questa volta all’Italmark di via Albertano, da cui è scappato con la refurtiva.

Scatta l’allerta al 112 e le Volanti della Questura convergono sulla zona. La corsa termina in via Sofia Tezzi, dove il poliziotto riesce a chiudere ogni via di fuga. Sceso dall’auto e qualificatosi, affronta il sospettato con la massima cautela, non sapendo se sia armato. In pochi secondi riesce a immobilizzarlo e a bloccarlo a terra, evitando conseguenze peggiori.

La perquisizione non lascia dubbi: sotto i vestiti l’uomo nasconde nove bottiglie di whisky, rubate poco prima. La merce viene recuperata e restituita al supermercato.

Condotto in Questura, il 24enne — risultato irregolare sul territorio nazionale — viene arrestato per rapina aggravata e furto aggravato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, con conseguente espulsione dall’Italia una volta espiata la pena.

Una vicenda che si chiude grazie al sangue freddo e al senso del dovere di chi, anche fuori servizio, non smette di essere poliziotto.

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Last modified: Gennaio 25, 2026
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