Scritto da 10:53 pm Manerba del Garda, Sport, Sport home page, Top News

La Streif ha un nuovo padrone: Franzoni riscrive la geografia dello sci mondiale

Manerba del Garda (sabato, 24 gennaio 2026) — A Kitzbühel non si vince per caso. Qui si sopravvive, si osa, si entra nella storia. Giovanni Franzoni lo ha fatto, piegando la Streif e trasformando una discesa leggendaria in un manifesto di talento e coraggio. Il bresciano di Manerba del Garda, 25 anni, ha conquistato la pista più feroce della Coppa del Mondo con una prova che profuma di consacrazione, chiusa in 1’52”31 e destinata a restare negli annali.

di Monia Settimi

Solo pochi giorni prima aveva alzato le braccia a Wengen. Ora si ripete nel tempio assoluto della velocità, dove ogni errore si paga caro e dove anche i campioni tremano. Franzoni no. Accetta il rischio, gestisce le imperfezioni iniziali e poi cambia marcia, trasformando la seconda metà del tracciato in un capolavoro di equilibrio, aggressività e lucidità. Quando taglia il traguardo, persino il dominatore della stagione, Marco Odermatt, deve inchinarsi: battuto per sette centesimi, un soffio che separa i grandi dagli immortali.

Quella di Kitzbühel non è una vittoria come le altre. È un sigillo. È la conferma che il talento bresciano non è più una promessa, ma una certezza del Circo Bianco. Alla seconda apparizione in carriera sulla Streif, dopo un anonimo piazzamento dodici mesi fa, Franzoni riscrive il copione e ribalta ogni pronostico, dimostrando una maturità tecnica e mentale da veterano.

Ma il trionfo ha anche un peso che va oltre il cronometro. Subito dopo l’arrivo, lo sguardo al cielo diventa dedica silenziosa per Matteo Franzoso, amico e compagno scomparso la scorsa estate. Un gesto semplice, potentissimo, che rende la vittoria ancora più carica di significato.

Con questo successo, Franzoni entra nel ristretto club degli italiani capaci di domare la Streif e completa una metamorfosi impressionante: da nome emergente a uomo copertina dello sci mondiale. Da un paese affacciato sul Garda alla pista più temuta del pianeta, il viaggio è compiuto. E la sensazione è che, per Giovanni Franzoni, sia solo l’inizio.

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Last modified: Gennaio 25, 2026
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