Leno (lunedì, 27 aprile 2026) — A Leno prende forma un progetto destinato a cambiare il modo in cui cittadini e servizi si incontrano. La Casa di Comunità, gestita da ASST Garda, diventa il fulcro di una nuova rete di integrazione sociosanitaria che coinvolge l’Ambito 9 Bassa Bresciana Centrale e circa 115mila abitanti distribuiti in 20 Comuni della Bassa Bresciana.
di Monia Settimi
Il cuore del sistema è il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo nella Casa di Comunità di Leno: uno spazio pensato per accogliere i cittadini, analizzare i bisogni e indirizzarli rapidamente verso i servizi più adeguati. Qui si attivano percorsi di assistenza domiciliare, infermieristica territoriale, servizi sociali, accesso alle RSA e valutazioni multidimensionali.
Il PUA è operativo dal lunedì al venerdì, con l’obiettivo di diventare il primo vero filtro tra domanda di salute e risposta del sistema sanitario e sociale.
Il progetto punta a superare la tradizionale separazione tra sanità e servizi sociali, costruendo un modello unico di presa in carico integrata della persona. Non solo spazi condivisi, ma anche processi, competenze e linguaggi comuni tra operatori.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche all’accessibilità: le schede informative per i cittadini sono state rinnovate in formato multilingue e con caratteri ad alta leggibilità, per rispondere alle esigenze di utenti stranieri e persone ipovedenti.
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico verso una sanità più vicina al territorio, più semplice da comprendere e più rapida nelle risposte, con la Casa di Comunità di Leno destinata a diventare un vero punto di riferimento per tutta l’area.
Last modified: Maggio 2, 2026



