Scritto da 10:18 pm Brescia, Cronaca

Autostrade, rivoluzione rimborsi dal 1° giugno: pedaggi rimborsati fino al 100% tra cantieri e ritardi

Brescia (sabato, 31 maggio 2026) — Dal 1° giugno 2026 cambia il rapporto tra automobilisti e rete autostradale: scattano infatti le nuove regole sui rimborsi dei pedaggi in caso di ritardi, blocchi del traffico e disagi legati ai cantieri. Una novità che introduce, per la prima volta in modo strutturato, il principio del ristoro diretto per i disservizi subiti durante la percorrenza.

di Monia Settimi

Il sistema prevede criteri precisi, legati alla lunghezza del tragitto e al tempo perso. Per i percorsi inferiori ai 30 chilometri il rimborso può scattare indipendentemente dal ritardo, mentre tra i 30 e i 50 chilometri è necessario superare i 10 minuti di attesa. Oltre i 50 chilometri la soglia sale a 15 minuti.

L’entità del ristoro varia in base alla gravità del disagio: si va dal 50% del pedaggio per blocchi tra 60 e 119 minuti, al 75% tra 120 e 179 minuti, fino al rimborso totale in caso di interruzioni superiori alle tre ore.

Non tutti i casi però daranno diritto al rimborso. Restano esclusi i cantieri emergenziali legati a incidenti, eventi meteo eccezionali o situazioni impreviste, così come le tratte già soggette a riduzioni tariffarie. In una prima fase, inoltre, non saranno inclusi i cantieri mobili.

Il calcolo dei rimborsi sarà basato su parametri definiti dall’Autorità di regolazione dei trasporti, che terranno conto sia dell’impatto dei lavori sul percorso sia dello scostamento effettivo dei tempi di viaggio. Gli importi inferiori a 10 centesimi verranno accorpati e liquidati solo al raggiungimento di almeno 1 euro.

Una seconda fase della riforma scatterà dal 1° dicembre, quando il sistema sarà esteso anche ai percorsi che coinvolgono più concessionari autostradali.

Novità anche per chi viaggia con abbonamenti: sarà possibile chiedere il recesso se i lavori riducono la fruibilità del percorso abituale, con diritto al rimborso della parte non utilizzata.

Le richieste potranno essere presentate tramite diversi canali messi a disposizione dai concessionari, tra cui siti web dedicati, assistenza telefonica e punti fisici. Le società avranno fino a 20 giorni per rispondere, accogliendo o motivando l’eventuale diniego.

Non mancano però le criticità evidenziate dalle associazioni dei consumatori: tra queste, la possibilità per i gestori di recuperare parte dei rimborsi attraverso un futuro aumento dei pedaggi, un meccanismo che rischia di spostare il costo finale sugli stessi automobilisti.

Una riforma che promette di cambiare le regole del gioco sulla rete autostradale italiana, ma che apre anche un nuovo fronte di equilibrio tra diritti degli utenti e sostenibilità economica del sistema.

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Last modified: Giugno 1, 2026
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