Scritto da 12:26 am Brescia, Attualità, Top News

Brescia sceglie le api: la città entra tra i “Comuni amici degli impollinatori” e rivoluziona il verde urbano

Brescia (martedì, 12 maggio 2026) — Meno cemento invisibile, più natura viva. Brescia compie un passo importante nella difesa dell’ambiente entrando ufficialmente nella rete dei “Comuni amici delle api”, il progetto europeo nato per proteggere biodiversità, impollinatori e sicurezza alimentare.

di Monia Settimi

Dietro questa adesione non c’è soltanto un simbolo, ma una vera trasformazione del modo di vivere e gestire gli spazi verdi cittadini. La Giunta comunale ha approvato una serie di misure concrete che puntano a rendere la città sempre più sostenibile e accogliente per api, farfalle e insetti impollinatori, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema.

Tra gli impegni più significativi figurano la drastica riduzione – fino alla possibile eliminazione – di erbicidi e fitofarmaci nelle aree pubbliche, il potenziamento delle specie floreali amate dagli impollinatori e lo stop ai trattamenti sugli alberi durante i periodi di fioritura.

Non solo. Brescia continuerà a privilegiare metodi biologici per il controllo delle zanzare e investirà in attività educative, incontri pubblici e percorsi didattici per sensibilizzare cittadini e scuole sul valore della biodiversità urbana.

La svolta green si inserisce nel percorso già avviato con la Strategia di Transizione Climatica e con il progetto “Un filo naturale”, dedicato alla salvaguardia degli habitat naturali degli insetti impollinatori.

Uno dei risultati più visibili è la crescita delle aree verdi a sfalcio minimo: nel 2026 raggiungeranno ben 79mila metri quadrati distribuiti in tutta la città. Spazi dove l’erba cresce più liberamente, i fiori completano il loro ciclo naturale e la fauna urbana ritrova un habitat prezioso.

A questi si aggiungono i 34mila metri quadrati dei versanti esterni del Castello, gestiti con sfalcio ridotto da oltre vent’anni, una scelta pionieristica che oggi viene vista come modello di tutela ambientale urbana.

Le nuove aree previste per il 2026 superano complessivamente i 45mila metri quadrati e interesseranno diversi quartieri cittadini, dal Giardino della Montagnola ai Giardini delle Api, passando per il Parco Cave, il Museo di Scienze Naturali, San Polo e il quartiere Violino.

Questi spazi non saranno semplicemente prati “lasciati crescere”, ma veri laboratori naturali a cielo aperto. Qui la biodiversità potrà svilupparsi liberamente, contribuendo a raffrescare l’ambiente urbano, migliorare la qualità dell’aria e creare nuove occasioni di contatto tra cittadini e natura.

Con questa scelta Brescia lancia un messaggio forte: la battaglia contro il cambiamento climatico passa anche dai piccoli insetti che ogni giorno garantiscono la vita degli ecosistemi. E proteggere le api significa, sempre di più, proteggere il futuro delle città.

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Last modified: Maggio 12, 2026
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