Desenzano del Garda (mercoledì, 1° aprile 2026) — Colpo notturno e senza scrupoli al cimitero di Rivoltella del Garda, dove una banda ha messo a segno un furto tanto mirato quanto indignante. Nel mirino dei ladri le coperture in rame delle cappelle, smontate e portate via nel cuore della notte.
di Monia Settimi
La scena scoperta al mattino dai custodi è stata eloquente: viti sparse ovunque, segni di forzatura e una scala lasciata sul posto, come se i responsabili fossero fuggiti in fretta dopo aver completato il colpo.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero entrati da un accesso secondario, tagliando la catena del cancello. Poi, con attrezzatura professionale e probabilmente un furgone, hanno raggiunto i tetti delle cappelle e smontato le lastre di rame pezzo dopo pezzo.
Il bilancio è pesante: almeno quattro strutture danneggiate e un danno che sfiora i 30mila euro. Ma non è solo una questione economica. A colpire è anche il gesto compiuto prima della fuga: l’area vicino alle lapidi è stata imbrattata, un atto che ha suscitato rabbia e amarezza tra i cittadini.
A rendere tutto più facile per i ladri, l’assenza di telecamere nella zona. Un vuoto che ora riaccende le polemiche sulla sicurezza di un luogo considerato sacro.
Tra indignazione e richiesta di interventi immediati, resta una certezza: non è stato solo un furto, ma uno sfregio alla memoria e al rispetto dei defunti.
Last modified: Aprile 1, 2026



