Scritto da 7:07 pm Attualità, Brescia, Top News

Italia, il grande svuotamento: migliaia di negozi spariti e un futuro che preoccupa

Brescia — Le città italiane stanno cambiando pelle, e il quadro non è rassicurante: negli ultimi dodici anni il Paese ha visto svanire oltre 140mila attività commerciali, dai piccoli negozi alle bancarelle storiche. Una lenta emorragia che oggi rischia di accelerare.

di Monia Settimi

Secondo un approfondimento realizzato dall’Ufficio studi di Confcommercio, se non verranno prese contromisure serie, entro il 2035 potrebbero chiudere altri 114mila esercizi. Sarebbe come perdere un pezzo intero del commercio di vicinato, quello che anima i quartieri, rende vive le strade e crea legami sociali.

La crisi non nasce ieri: tra il 2012 e il 2024 hanno abbassato la saracinesca quasi 118mila negozi tradizionali, mentre nel mondo dell’ambulantato si contano 23mila attività in meno. Intanto, i locali vuoti aumentano: più di 105mila spazi sono sfitti, e molti restano chiusi per anni.

In parallelo cresce chi vende esclusivamente sul web. Le imprese specializzate in commercio online, infatti, sono aumentate di oltre il 114%, segno di consumi che migrano altrove e di abitudini profondamente cambiate.

Alcuni settori soffrono più di altri:

  • distributori di carburante praticamente dimezzati,
  • crolli pesanti per negozi di articoli culturali, ricreativi e non specializzati,
  • flessioni significative anche per mobilifici, ferramenta, abbigliamento e calzature.

La geografia delle chiusure mostra che il fenomeno è più aggressivo nelle città medio-grandi del Centro-Nord, mentre nel Sud il calo è più contenuto, complice una minore diffusione degli acquisti online e lo spopolamento che già da tempo ha ridisegnato i consumi.

Per arginare la desertificazione commerciale, Confcommercio chiede un cambio di passo: una strategia urbana nazionale, condivisa dalle istituzioni, che punti alla riqualificazione dei centri abitati e alla tutela dell’economia di prossimità. Obiettivo: riaccendere le strade prima che diventino vuoti corridoi, restituendo vitalità e servizi ai quartieri.

Perché dove chiude un negozio non si spegne solo un’insegna: si spegne un pezzo di comunità.

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Last modified: Novembre 15, 2025
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