Scritto da 10:16 pm Brescia, Attualità, Top News

Lombardia, stop ai lavori sotto il sole nelle ore più calde: scatta l’ordinanza anti-caldo

Brescia (domenica, 7 giugno 2026) — Quando il termometro sale e il rischio diventa concreto per la salute dei lavoratori, la Regione Lombardia interviene con una misura netta. Con un’ordinanza firmata dal presidente Attilio Fontana, scatta il divieto di svolgere attività all’aperto nelle ore più critiche delle giornate più torride: dalle 12.30 alle 16, nei giorni in cui il livello di rischio sarà classificato come “alto”.

di Monia Settimi

Il provvedimento entrerà in vigore dal 10 giugno fino al 23 settembre 2026 e riguarda tutti quei comparti esposti direttamente al sole e allo stress termico, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore e situazioni di emergenza legate alle ondate di calore sempre più frequenti.

La misura non sarà automatica ogni giorno, ma verrà attivata solo quando la piattaforma di monitoraggio Worklimate, sviluppata da INAIL e CNR, segnalerà alle ore 12 una condizione di rischio elevato per chi lavora all’aperto svolgendo attività fisica intensa.

Nel dettaglio, il blocco interesserà principalmente quattro settori considerati tra i più vulnerabili durante i mesi estivi: agricoltura, florovivaismo, edilizia nei cantieri all’aperto e attività estrattive nelle cave. Si tratta di ambiti in cui la combinazione tra lavoro fisico e esposizione diretta al sole rende particolarmente elevato il pericolo di stress termico.

Restano comunque garantite alcune attività essenziali. Il divieto non si applica a interventi urgenti, attività di protezione civile e servizi pubblici indispensabili, comprese le operazioni legate alla sicurezza della collettività. In questi casi, però, i datori di lavoro dovranno comunque riorganizzare i turni e adottare tutte le misure previste dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Per compensare lo stop nelle ore più calde, la Regione invita inoltre i Comuni a valutare deroghe temporanee ai regolamenti su rumore ed emissioni acustiche, così da consentire l’avvio dei cantieri nelle fasce orarie più fresche, come l’alba o le prime ore del mattino.

L’ordinanza richiama anche l’attenzione sulle condizioni di lavoro negli ambienti chiusi non climatizzati e nei comparti logistici, dove si raccomanda l’utilizzo di strumenti di monitoraggio del calore percepito per ridurre i rischi legati all’umidità e alle alte temperature.

Sul fronte dei controlli, le ATS vigileranno sul rispetto delle disposizioni. Le violazioni potranno comportare conseguenze pesanti, fino all’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice Penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Una misura che segna un cambio di passo nell’adattamento al clima che cambia, ponendo la tutela della salute dei lavoratori al centro delle priorità nei mesi più critici dell’anno.

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Last modified: Giugno 10, 2026
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