Brescia (mercoledì, 6 maggio 2026) — Il calcio italiano dice addio a Evaristo Beccalossi, morto nella notte a Brescia all’età di 69 anni, a pochi giorni dal suo 70° compleanno. L’ex centrocampista, tra i volti più riconoscibili tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, si è spento alla Poliambulanza di Brescia, dove era ricoverato da tempo.
di Monia Settimi
Da oltre un anno le sue condizioni di salute si erano aggravate in modo significativo dopo un grave malore avvenuto nel gennaio 2025. Un evento che lo aveva costretto a un lungo periodo di coma e a una degenza continua, segnata da una situazione clinica complessa e sempre più fragile.
Figura simbolo del calcio creativo e imprevedibile, Beccalossi ha legato il suo nome soprattutto all’Inter, dove ha espresso il meglio del suo talento. Fantasista elegante, dotato di grande visione di gioco e di una tecnica fuori dal comune, è stato uno dei giocatori più amati dai tifosi nerazzurri, capace di accendere le partite con giocate istintive e decisive.
La sua carriera si è intrecciata anche con il Brescia, la squadra della sua città, con cui ha vissuto due diverse fasi professionali per un totale di 141 presenze. Un legame forte con il territorio che ha accompagnato tutta la sua vita sportiva e personale.
Conclusa l’attività agonistica, Beccalossi è rimasto vicino al mondo del calcio, continuando a collaborare in ambito dirigenziale e a mantenere un rapporto costante con l’ambiente sportivo. Una presenza discreta ma sempre riconoscibile, legata a un’idea di calcio vissuto con passione e autenticità.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra tifosi, ex compagni e addetti ai lavori. Beccalossi lascia la moglie Danila e la figlia Nagaja. Il ricordo che resta è quello di un giocatore capace di unire tecnica e fantasia, ma anche di una persona apprezzata per umanità e semplicità.
Anche le istituzioni hanno voluto ricordarlo. La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, ha parlato di una perdita importante per la città: «Brescia perde un pezzo della sua storia, ma resta il ricordo di un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo dentro e fuori dal campo. La sua creatività continuerà a vivere ogni volta che il calcio proverà a essere libero e originale».
I funerali si terranno venerdì 8 maggio alle 13.45 nella Chiesa della Conversione di San Paolo, a Brescia. La camera ardente sarà allestita alla Fondazione Poliambulanza, con apertura al pubblico mercoledì dalle 12 alle 19 e giovedì dalle 9 alle 19.
Con Beccalossi se ne va non solo un protagonista del calcio italiano, ma anche un’idea di gioco che oggi appare sempre più rara: quella fatta di fantasia, istinto e libertà.
Last modified: Maggio 9, 2026



