Brescia (mercoledì, 6 maggio 2026) — Un sistema sanitario più integrato e una gestione delle liste d’attesa che inizia a mostrare segnali di cambiamento. È questo il quadro delineato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione del “Rapporto Sussidiarietà e Salute”, illustrato a Palazzo Lombardia da Giorgio Vittadini.
di Monia Settimi
Il report mette in luce le principali criticità del Servizio sanitario nazionale, evidenziando differenze significative tra territori e livelli di accesso alle cure. Un quadro che, secondo Fontana, conferma la necessità di intervenire su più fronti, a partire proprio dalla gestione dei tempi di attesa, tema sempre più centrale per cittadini e strutture sanitarie.
In Lombardia, i dati più recenti indicano un aumento delle prestazioni urgenti (classe B) pari al 21% e un incremento dell’11% per quelle differibili (classe D). Un risultato che viene collegato al potenziamento dell’organizzazione interna e a un miglior coordinamento tra le diverse componenti del sistema sanitario regionale.
Elemento chiave del processo è il Cup unico, che oggi convoglia oltre il 53% delle prestazioni complessive. “L’obiettivo è rendere finalmente leggibile l’intera offerta sanitaria”, ha spiegato Fontana, sottolineando come la trasparenza dei dati sia una condizione necessaria per migliorare la gestione e ridurre le inefficienze.
Accanto al tema delle liste d’attesa, resta centrale quello della medicina territoriale. L’invecchiamento della popolazione e la crescita delle patologie croniche stanno modificando in profondità i bisogni sanitari, mentre si fa sempre più evidente la carenza di medici di famiglia in diverse aree.
Per il presidente regionale, la sfida passa anche dalla capacità di rendere più attrattiva la professione del medico di base, attraverso una revisione delle condizioni di lavoro e una maggiore integrazione con il resto del sistema sanitario.
Fontana ha ribadito la linea della Regione, puntando su una riorganizzazione graduale ma strutturale: garantire tempi più certi, rafforzare i percorsi di cura e rendere il sistema più coerente ed efficiente.
Un percorso ancora in evoluzione che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire a ridurre le disuguaglianze e a rendere la sanità lombarda più accessibile e meglio coordinata, in un contesto nazionale ancora molto eterogeneo.
Last modified: Maggio 6, 2026



